altiforni

(Musica: Risonanze Folk / Testo: Caliandro)

 

Giungono audaci stormi

in sul calar della notte

stanchi dal volo lungo

distratti dai venti freddi.

Uomini come scope imbacuccati

nell’ombra lieve,

fiaschi di vino morbido

fra le pareti degli altiforni.

 

Facce poetiche e tristi

nei mercati rionali,

cercano scampoli di profili

lungo gli specchi delle vetrine.

Gente cresciuta in fretta

lungo lo struscio domenicale

scarpe legate strette

piovon chicchi di grano duro.

 

Mai più ritornerai,

che non ho più stanze per raccogliere

occhi indolenti come i tuoi.

Mai più ritornerai,

che non ho più stanze per raccogliere

lenti sguardi stanchi.

 

S’inseguono i paracarri

audaci come luminarie

scorrono i pettirossi

dentro i mirini dei cacciatori.

Uomini come scope imbacuccati

nell’ombra lieve,

fiaschi di vino morbido

fra le pareti degli altiforni.

le canzoni

Queste sono le canzoni delle Risonanze Folk, con i rispettivi testi. Potete usarli per le vostre serate in spiaggia con gli amici in compagnia di una chitarra. Gli accordi però trovateveli ad orecchio... :-)

 

la follia di tonio

rosso d'amore

gente di classe

il raduno nazionale dei dislessici

altiforni

i pendolari

lu potesce

le spiagge di marsala

l'ultimo partigiano

i venditori di fumo

la festa del paese

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