gente di classe

(Musica: Risonanze Folk / Testo: Ricci)

 

La salute  di certo non mi mancherà,

a costruire la mia libertà,

sottomesso, sfruttato dal mio padrone,

ogni giorno nei campi a coltivare la terra.

Una parola in più, son botte da orbi,

io non posso nemmeno fermarmi a dormire,

e se alzo lo sguardo, lui mi punta il fucile,

e la rabbia che ho in corpo che devo placare.

 

A fatià da matin a ser,

pi nu pezz di pan

na minestr scraffat

e migghierm ca t’en problem

e sti quatt criatur, da fa campà.

 

E l’industria alla fine ci diede speranza

emigrato a Torino, in cerca di sogni,

con mia moglie, i miei figli e pochi bagagli

aspettavo con gioia il tempo della riscossa.

Tanti amici, compagni

e gente del sud,

il motore di questa grigia città,

denigrato, deriso dal mio padrone,

un lavoro frustrante, una paga da niente.

 

A fatià da matin a ser,

torn a cas e mi acchie senza mancià,

e li sold na bastan mai,

e sti quatt criatur, da fa studià.

 

E mio padre mi insegnava a non ribellarmi,

ma penso che valga ancora la pena,

di scendere in piazza, gridare e farmi sentire,

di  scendere in piazza, gridare e farmi sentire.

Stato, mafia, brigate e padroni,

sono anni che aspetto la resa dei conti,

scendere in piazza, gridare e farmi sentire,

per dare una voce alla mia libertà.

 

le canzoni

Queste sono le canzoni delle Risonanze Folk, con i rispettivi testi. Potete usarli per le vostre serate in spiaggia con gli amici in compagnia di una chitarra. Gli accordi però trovateveli ad orecchio... :-)

 

la follia di tonio

rosso d'amore

gente di classe

il raduno nazionale dei dislessici

altiforni

i pendolari

lu potesce

le spiagge di marsala

l'ultimo partigiano

i venditori di fumo

la festa del paese

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